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Percussioni

Curiosità > Storia strumenti

La batteria è uno strumento musicale composto da tamburi, piatti e altri strumenti a percussione disposti in modo da essere suonati da un solo batterista, nel jazz, nel rock o in altri generi di musica contemporanea. Fin dal jazz del 1920 la batteria è stato un elemento fondamentale nella musica popolare, coniugato o sostituito in seguito dalla drum machine, soprattutto nella musica elettronica.

Origini

Le origini dello strumento risalgono alla seconda metà dell'ottocento, negli U.S.A., sebbene i tamburi singoli abbiano radici ben più antiche. La genesi avviene con la fusione di vari componenti percussivi durante le esibizioni bandistiche fino a formare una "batteria" di tamburi molto simile alle odierne. Le prime batterie erano composte da una grancassa, un rullante, un piccolo piatto e altri piccoli strumenti a percussione posizionati sulla cassa o su un piccolo ripiano, tutti suonati dalle bacchette o le spazzole, eccezion fatta per la cassa. In principio la cassa era suonata con il piede, come suggerisce anche il vecchio nome inglese kick drum (tamburo a calcio), sebbene oggi sia sempre suonata con l'apposito pedale per cassa.



I componenti

Parti di una batteria.

grancassa (abbreviato con cassa)
timpano
rullante
tom tom
charleston (o hi-hat)
piatti
I componenti di una batteria variano molto in base allo stile musicale, al gusto personale, alle risorse finanziarie, ed alle possibilità di trasporto. Una piccola batteria di solito è composta da una cassa con pedale, un rullante con supporto, due o tre tom tom alcuni dei quali montati direttamente sulla cassa per mezzo di appositi supporti (reggi-tom), uno o due timpani appoggiati a terra per mezzo di gambe proprie o "sospesi", cioé fissati ad altri supporti tramite appositi morsetti, e posizionati solitamente al lato opposto al rullante. Si devono aggiungere anche i piatti charleston, un piatto ride e un piatto crash montati sui reggipiatti ai lati della batteria. Il batterista siede sullo sgabello con il rullante fra le sue gambe, il piede sinistro sul supporto hi-hat, e quello destro sul pedale della cassa. I batteristi mancini solitamente invertono la posizione di tamburi e piatti, ma alcuni preferiscono conservare l'impostazione originale destrorsa. Il materiale utilizzato maggiormente per la costruzione dei fusti è il legno (in ordine di pregio: acero, betulla, bubinga, afromosia, amazoukè, faggio, bamboo e mogano). Il componente principe della batteria, il rullante, può anche essere costruito in metallo (bronzo, rame, acciaio). Più rare le batterie costruite in fiberglass. Molto importanti per la caratteristica timbrica del tamburo sono:

lo spessore del fusto (da cui dipende la risonanza dello stesso; minore è, maggiore sarà la risonanza)
la pelle applicata; un tempo naturali (pelle di asino o capra) oggi completamente sintetiche si distinguono per lo spessore, la composizione plastica, il singolo o doppio strato.
i cerchi tendipelle; il loro peso, materiale e spessore influisce sulla profondità e controllo del suono.


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